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ESCURSIONI E TEMPO LIBERO |

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In prossimità della nostra struttura è possibile usufruire di un maneggio che consente di visitare la foce del fiume Alcantara e tutto il litorale circostante.
La docilità dei cavalli e l'esperienza delle guide permettono, anche ai meno esperti, di gioire di una giornata davvero unica in tutta sicurezza.
Il Residence, usufruendo di un sito unico, vicino al mare ma con l' Etna raggiungibile in soli 40 minuti, al centro delle grandi vie di comunicazioni, offre agli ospiti la possibilità di visitare località poco distanti, ricche di attrattive e di offerte di ogni genere.
Ad 1 Km è possibile usufruire del "Lemon Sporting Club" dotato di 4 campi da tennis che, su prenotazione, possono essere utilizzati per le Vostre partite di "calcetto" e "calciotto".
A 20 minuti di macchina, a Castiglione di Sicilia, gli amanti del Golf possono usufruire del "Picciolo Golf Club" (18 buche).
Gli amanti del brivido, a 5 Km dal Residence, possono noleggiare un Go-Kart e divertirsi all'interno dell'apposito Kartodromo, mentre a 7 Km una pista per ultraleggeri consente voli turistici per ammira dall'alto un panorama davvero unico.
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Taormina (a soli 5 km da Giardini Naxos), nota località turistica magicamente protesa verso lo Ionio da un terrazzo che poggia su ripide pareti verticali e che interrompe gli aspri rilievi che strapiombano sul mare e formano i promontori di Taormina, Sant' Andrea, Castelluccio e dell' Isola Bella.
Da non perdere le escursioni in barca alle grotte marine del capo S. Andrea organizzate proprio dai barcaioli dell'Isola Bella, oggi riserva naturale.
All'interno di questa riserva, la presenza di un Diving-Center consente immersioni per tutti i livelli.
Poco più in alto di Taormina (a soli 7 Km da Giardini Naxos), è possibile raggiungere in pochi minuti Castelmola, paesetto medievale sopra una poderosa rupe calcarea, con le rovine di un castello cinquecentesco nel punto più elevato dell'abitato.
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A soli 13 Km da Giardini Naxos si trova uno dei siti più interessanti di tutta la Sicilia: le Gole dell' Alcantara, caratterizzate dalle sue imponenti pareti di basalti colonnari e dalle perenni acque del Fiume Alcantara che vi scorrono in mezzo.
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Impossibile rinunciare alle escursioni sull' Etna (43 km da Giardini Naxos) in primavera, quando la gialla ginestra fiorisce sullo sfondo nero della lava, ma anche in inverno quando il "gigante" è innevato, per praticare lo sci. Consigliabile affidarsi alla sicurezza delle visite guidate, per quanto riguarda il vulcano: al cratere accompagnano guide esperte, con speciali mezzi fuoristrada per provare sensazioni uniche fra le antiche colate laviche ed ammirare un panorama di straordinaria bellezza.
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Di grande richiamo naturalistico è poi, nel territorio di S. Alfio (22 km da Giardini Naxos), il Castagno dei Cento Cavalli. Le sue fronde, sotto cui avrebbero trovato riparo la regina Giovanna D'Angiò ed il suo seguito composto da 100 cavalieri, sono state descritte e ritratte da decine di viaggiatori del '700 e dell'800. Secondo gli studiosi la sua età è di circa 2000 anni, pertanto è considerato fra gli alberi più vecchi della terra. Ma le meraviglie naturali presenti nel territorio comunale di S. Alfio non finiscono qui: questa splendita località offre al visitatore il volto gentile dei sui noccioleti, delle sue dimore rurali, dei suoi boschi che si spingono sino alle più alte quote del vulcano.
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Di interesse culturale Randazzo (38 Km da Giardini Naxos), antico centro medievale tutto di pietra vulcanica, che sovrasta l'Alcantara da un banco di lava antica, sul versante nord dell'Etna.
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Di altrettanto interesse Acireale (37 Km da Giardini Naxos), caratterizzata dal barocco settecentesco e conosciuta in particolare per il suo carnevale, originario del secolo XVIII e considerato il più bello di Sicilia.
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Motivo di richiamo è poi Acicastello, borgo marinaro a sud di Acireale fronteggiato dai pittoreschi faraglioni o isole dei Ciclopi (Riserva naturale) e l'isola Lachea, entrambi costituiti da imponenti basalti colonnari, formate da antiche eruzioni sottomarine.
La leggenda vuole che questi scogli basaltici siano stati scagliati da Polifemo contro Ulisse in fuga.
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Sulle basse pendici etnee si estende la città di Catania, (45 Km da Giardini Naxos) fasciata a sud da uno splendido arenile (la Plaja) e a nord da scogliere di lava brunita.
E' la città di S. Agata, di Vincenzo Bellini e del "Liotru", l'antico elefante di lava che, nella fontana di piazza del Duomo, regge un obelisco egiziano e che, secondo gli scritti di un geografo arabo, doveva esorcizzare i pericoli del vulcano.
La città è poi ricca di interessanti monumenti e ambienti urbani.
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Messina (45 Km da Giardini Naxos). Allo scoccare del mezzogiorno impossibile rinunciare alla visita della piazza del Duomo per godere dello spettacolo degli automi del grande orologio strasburghese (1933).
E' molto complesso: c'è un quadro con le figurazioni dei giorni della settimana; uno con quattro figure dell'età dell'uomo che scattano ogni quarto d'ora, e alla fine appare la morte con la falce; in un terzo le scene del Presepio, dell'Epifania, della Risurrezione e della Pentecoste si succedono secondo il calendario ecclesiastico. A mezzogiorno ruggisce il leone dorato, che era un tempo l'emblema della città; battono le ore Dina e Clarenza, le eroine che durante la guerra del Vespro salvarono, dando tempestivamente l'allarme, la città da un assalto notturno; la Madonna della Lettera consegna agli ambasciatori messinesi una lettera di benedizione.
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Isole Eolie. Un' attrazione sensibile è esercitata sopratutto dall'eccezionalità dell'ambiente naturale di queste isole, caratterizzate dal mare cristallino, dalla ricchezza dei siti archeologici e dai fenomeni vulcanici.
Le Isole Eolie sono facilmente raggiungibili tramite aliscafi e traghetti da Messina e Milazzo.
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Siracusa (110 Km da Giardini Naxos) si affaccia su un golfo naturale che si apre fra le bianche rocce calcaree, formate da sedimenti nei quali spesso sono ancora evidenti i fossili di origine marina.
Queste rocce sono state incise profondamente dalle acque, che vi hanno scavato "cave" dalle pareti precipiti. Interessante visitare una cava, all'interno della quale si apre l'orecchio di Dionisio, scavo artificiale che si restringe in alto quasi ad arco acuto, dovuto al Caravaggio, che accreditò la leggenda che Dionisio, potente tiranno siracusano l'adibisse a carcere per poter ascoltare dall'alto quanto i prigionieri dicevano; l'antro ha infatti singolari proprietà di amplificazione acustica.
Da visitare, oltre la città moderna, l'isola di Ortigia, sito del primo insediamento greco, oggi pittoresco, pieno di viuzze e di importanti monumenti.
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Agrigento (209 Km da Giardini Naxos) Raccolta su un colle, la città sovrasta il grande campo di rovine della greca "Akragas" e la Valle dei Templi con le colonne doriche di tufo degli edifici sacri superstiti o risollevati, su un ciglione a orlare la conca.
In basso stanno le vestigia della città, in alto le case, le strade, le atmosfere della città araba,medievale e barocca.
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Caltagirone (116 Km da Giardini Naxos). Il centro storico ha in parte l'aspetto barocco settecentesco della ricostruzione successiva al terremoto del 1693.
Si lavorano pregiate ceramiche, smaltate nei colori verde, azzurro e giallo e realistiche figurine in terracotta di vita e costume isolano.
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Santo Stefano di Camastra (176 Km da Giardini Naxos). Particolare menzione è dovuta all'attività, di tradizione secolare, dei maestri ceramisti di S.Stefano di Camastra.
Conosciutissima per la produzione di mattonelle maiolicate che hanno ornato chiese, case gentilizie e umili abitazioni.
L'attività fittile anima l'intera cittadina, che si offre al visitatore, specie lungo la strada statale, con un incessante susseguirsi di coloratissime botteghe, piene di mascheroni, piatti, vasi e terrecotte figurate.
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Piazza Armerina (144 Km da Giardini Naxos) La cittadina giace su tre colline nel cuore della Sicilia centrale.
Principale richiamo archeologico sono i celebri mosaici pavimentali della Villa del Casale, tra i più vasti e belli della romanità.
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Tanta moltitudine di pellegrini si recano ogni anno al Santuario della Madonna Nera sito a Tindari ( 68 Km da Giardini Naxos ). Chi giunge nella piazza antistante la facciata di questo Santuario, è attratto da una balconata, a strapiombo sul mare, alla quale nessuno può fare a meno di avvicinarvisi. Da quella balconata si ammira uno scenario che non ha eguali al mondo. Trattasi della suggestiva laguna di Marinello, ai piedi del costone roccioso di Tindari, con i suoi meravigliosi laghetti oltre che con la sua frequentatissima spiaggia.
Una leggenda vuole che una signora fa voto alla madonna di Tindari per la guarigione della propria figlia. Giunta a Tindari, ma, giunta aTindari, delusa per il colore abbronzato del volto della Vergine, disse "La vista di una schiava negra non valeva davvero il disagio del lungo cammino".
A tal punto la bambina, che ha lasciato un istante sola, cade nel vuoto sottostante.
...La signora, disperata, torna dalla Madonna e pregando dice "Se sei la Vergine miracolosa che hai salvato mia figlia, salvamela una seconda volta", ma il miracolo è già avvenuto: il mare si è ritirato e lì, sulla soffice spiaggia, illesa e sorridente, la bambina viene trovata e riconsegnata alla madre commossa.
Per attestare il miracolo, mai più d'allora il mare riprese il luogo ove esso avvenne e, stranamente, uno di questi laghetti, a seguito di una mareggiata assunse anni addietro (1982) forma di figura di donna tanto perfetta da lasciare estrerefatti quanti hanno avuto il privilegio di ammirare questo prodigioso fenomeno. Il profilo ben netto e particolareggiato, specie del viso , ha suggestionato la gente al punto da ravvisare in esso la Madonna del sovrastante Santuario.
Altrettanto interessanti gli itinerari alla scoperta delle tradizioni e delle consuetudini siciliane.
Tutta la zona è rinomata per i dolci, tra le specialità la pasta reale, le paste di mandorla, di nocciola, di pistacchio e al cioccolato, il torrone, i gelati, le granite, gli "ossi di morto" e la cassata siciliana.
Durante tutto l'anno feste paesane e sagre consentono di conoscere piatti e sapori tipici della ricca gastronomia locale.
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